TARANTO – Dopo giorni di polemiche alimentate dai social sul reale numero dei lavoratori coinvolti nella crisi dell’ex Ilva, arriva la presa di posizione di Federmanager Puglia. A firmarla è Michele Conte, presidente della delegazione di Taranto, che ha scelto di fare chiarezza con una nota.

Secondo Conte, le cifre diffuse in rete da “due o tre tuttologi”, come li definisce, non rispondono al vero. “La narrazione che viene data è volutamente alterata – afferma –. Il numero corretto dei dipendenti potenzialmente a rischio è 18.000”.

L’analisi parte da un presupposto: qualora lo stabilimento di Taranto interrompesse la produzione, l’impatto si estenderebbe all’intero gruppo, con il blocco totale delle attività e la conseguente sospensione di tutti i dipendenti.

I dati riportati dal presidente di Federmanager Puglia parlano chiaro. AdI in amministrazione straordinaria conta 10.020 dipendenti, mentre Ilva in amministrazione straordinaria ne ha circa 1.600. A questi si aggiunge il personale delle imprese dell’indotto, stimato tra 5.000 e 7.000 lavoratori, a seconda dei periodi di manutenzione degli impianti. Da qui il totale che porta a quota 18.000.

Conte sottolinea inoltre che il dato è da considerarsi “per difetto”, perché non tiene conto dei lavoratori impiegati nella produzione dei materiali indispensabili al funzionamento dello stabilimento, dai ricambi meccanici agli impianti elettrici e idraulici, fino alle ferroleghe e ai prodotti di consumo industriale.

“Questa precisazione – conclude – è doverosa per restituire la giusta dimensione a una possibile, e per noi da scongiurare, chiusura dell’azienda. Non si tratta solo di numeri: dietro quei 18.000 lavoratori ci sono famiglie intere”.

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Fonte:
https://buonasera24.it/news/cronaca/900144/ex-ilva-a-rischio-18-mila-posti-di-lavoro-dietro-i-numeri-ci-sono-famiglie.html