Le Regionali si avvicinano ma il caos e le mancate intese non si placano un po’ in tutta la Penisola. Il quadro è ancora buio con la Puglia alle prese con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che non ne vuole saperne di fare “un passo di lato” e con l’ex sindaco di Bari e ora eurodeputato, Antonio Decaro che, di conseguenza, non intende fare alcun passo in avanti. Tenendo conto che sia per la Puglia sia per il Veneto (oltre alla Campania) mancano ancora le date del voto – e sembra ormai scontata per queste regioni la chiamata alle urne a fine novembre – a complicare la situazione è lo stallo in cui si ritrova tutto il centrosinistra pugliese. A tentare di sbrogliare l’intricata matassa ci sarà Igor Taruffi su richiesta della stessa segretaria Elly Schelin. A lui l’arduo compito di cercare un punto d’incontro tra Emiliano, Decaro e Vendola. Un compito molto impegnativo e soprattutto fallito da tutti coloro che sin qui hanno provato a convincere i due presidenti a non candidarsi al Consiglio regionale. Difficile immaginare possibili soluzioni già proposte in passato e non andate a buon fine primo fra tutti l’assessorato esterno ad Emiliano nell’attesa della candidatura al Parlamento nel 2027 (già rifiutato) oppure un incarico di altra natura per temporeggiare, o anche imporre il passo indietro senza compensazioni sino alle Politiche. Tramontata anche l’ipotesi che stava iniziando a prendere forma qualche settimana fa, ovvero quella di nominarlo commissario straordinario per la decarbonizzazione dell’ex Ilva o per il pia-no di reindustrializzazione di Taranto. Dal fronte Avs si rivendicano posizioni differenti. La candidatura di Emiliano, si fa notare, non è paragonabile a quella di Vendola. Secondo un sondaggio, commissio nato da Avs, senza Vendola la lista si aggirerebbe intorno al 5%, con lui si otterrebbero 2,5 punti percentuali in più da tradursi in seggi regionali. Intanto Decaro punta alle soluzioni di Roma
Rosanna Luise
Clicca qui per leggere l’articolo sul sito ufficiale
Fonte:
Regionali Puglia, il tempo scorre ma restano ancora molti nodi da sciogliere
