La Uilm di Taranto denuncia «gravi inadempienze contrattuali» e «discriminazioni ai danni dei lavoratori degli appalti dell’ex Ilva». «È una situazione ormai insostenibile – dichiara il segretario Cosimo Amatomaggi – in alcune aziende non viene rispettato quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento: non viene riconosciuto l’elemento perequativo e non sono attivati gli strumenti di welfare aziendale, diritti fondamentali per tutti i lavoratori».
Al centro della protesta sindacale anche i «continui ritardi nei pagamenti e l’incertezza sulle retribuzioni mensili». «Il lavoro – prosegue Amatomaggi – si trasforma in una corsa ad ostacoli. È una condizione indegna. Ancora una volta, i lavoratori degli appalti sono i primi a pagare il prezzo di queste mancanze».
La UIlm chiede «l’immediata applicazione del contratto nazionale, il regolare pagamento delle spettanze e l’attivazione delle misure di welfare previste». «Non è più tollerabile – afferma il sindacato – che i diritti basilari vengano sistematicamente calpestati nel silenzio generale. È inaccettabile che da anni si continuino ad applicare trattamenti differenziati e penalizzanti verso lavoratori che operano con serietà e professionalità». In assenza di risposte concrete, la Uilm annuncia che si riserverà «ogni iniziativa necessaria a tutela dei lavoratori coinvolti».


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Fonte:
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/1777600/ex-ilva-uilm-denuncia-discriminazioni-nei-confronti-degli-operai-dell-appalto.html