È iniziato verso le 18,15 l’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy con i sindacati sull’ex Ilva di Taranto. L’incontro, secondo quanto si apprendere da partecipanti, è presieduto dal ministro Urso che ha illustrato il piano di decarbonizzazione del gruppo in amministrazione straordinaria. Questo piano è la base per la possibile sottoscrizione, al tavolo convocato per domani con il governo e gli enti locali, dell’accordo interistituzionale necessario alla nuova autorizzazione integrata ambientale e sanitaria Aia.

La bozza di piano di decarbonizzazione per l’ex Ilva di Taranto illustra due possibili scenari. In entrambi i casi, entro la fine del 2029 viene avviato il primo forno elettrico. L’opzione A prevede la realizzazione a Taranto di tre forni elettrici e quattro impianti di preriduzione, destinati a fornire la materia prima (Dri, direct reduced iron) necessaria alla produzione. L’opzione B prevede solo i tre forni elettrici, senza gli impianti di preriduzione, che sarebbero costruiti altrove. In questo caso, la completa decarbonizzazione sarebbe in 7 anni e i nuovi impianti sarebbero realizzarti entro il 2032. Nel primo scenario, invece, la transizione totale avverrebbe in 8 anni con realizzazione dei nuovi impianti entro il 2033. L’avvio dei primi due impianti del polo Dri sarebbe previsto sempre entro la fine 2029. In entrambi gli scenari sarebbe anche realizzata una nuova centrale elettrica a maggior rendimento per fornire energia non acquistata da rete esterna.

Per l’ex Ilva di Taranto «serve un certo quantitativo di gas e non è detto che debba per forza essere un rigassificatore. Potrebbe essere anche un’altra fonte. Una delle ipotesi è di chiudere l’accordo senza indicare qual è la fonte, ma qual è il fabbisogno che in un modo o in un’altro va assicurato alla fabbrica». Lo afferma il oresidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine del tavolo al ministero delle Imprese. “È inutile litigare su una situazione, quella della nave, che non sappiamo neanche se sia possibile ormeggiarla, noi non abbiamo neanche questi elementi», aggiunge. 


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/taranto_ex_ilva_decarbonizzazione_piano_forno_elettrico-8956367.html