Altra fumata nera sul futuro dell’ex Ilva, la giornata di oggi, annunciata come decisiva, ha partorito un ennesimo rinvio. La riunione tra ministero, Regione, Comune e Provincia, infatti, si è concluso con la firma di un verbale, ma non ancora di un accordo. La decisione finale è dunque rinviata al 31 luglio, in ottemperanza alla richiesta del sindaco di Taranto per coinvolgere anche il Consiglio comunale (il cui primo incontro è previsto il giorno prima). Intanto però viene istituita una commissione tecnica il cui obiettivo è quello di fornire maggiori elementi di analisi sulle varie opzioni possibili, previsto nella proposta formulata oggi da Urso e al vaglio degli enti locali. Sul tavolo ci sono dunque le due opzioni emerse nei giorni scorsi e la ‘terza via’ messa sul piatto oggi dal Mimit. Quest’ultima prevede i tre forni elettrici a Taranto, introduce un impegno formale a garantire l’occupazione dei lavoratori ex Ilva eventualmente in esubero attraverso misure di politica attiva o attraverso un intervento normativo finalizzato a questo scopo. «Questa crisi industriale è giunta a un passo da una sua possibile definitiva soluzione, ma ovviamente è anche a un passo da un possibile fallimento, come tutte le cose sulle quali bisogna trovare un accordo». Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine dell’incontro sull’ex Ilva di Taranto. «Quindi abbiamo ottenuto dal ministero un rinvio che sia utile a consentire al sindaco di Taranto di spiegare la situazione alla sua comunità e soprattutto al consiglio comunale

La lettera

Una lettera firmata nella notte da ben 15 consiglieri di maggioranza al Comune di Taranto per dare sostegno al sindaco Piero Bitetti e per invitarlo a non firmare l’accordo di programma sull’ex Ilva al centro dell’incontro di stamattina al Mimit. L’obiettivo – spiegano – è sensibilizzare anche il presidente Michele Emiliano. Al momento, hanno sottoscritto il documento Antonio Lenti (Avs), Gianni Liviano (Demos), Patrizia Boccuni (Unire Taranto), Giandomenico Vitale (Unire Taranto), Antonio Quazzico (Partito liberal democratico), Nicola Catania (Democrazia Cristiana), Enzo Di Gregorio (Pd), Virginia Galeandro (Pd), Patrizia Mignolo (Con), Vittorio Mele (Con), Luca Contrario (Pd), Massimo Vozza (Con), Giovanni Tartaglia (Per Bitetti), Daniela Galiano (Con), Cosimo Festinante (Per Bitetti).

«Non sei solo. Siamo al tuo fianco, – scrivono i consiglieri di maggioranza – pronti a contribuire con senso civico e spirito costruttivo a quel cambio di rotta che la nostra comunità attende da troppo tempo. Per questo riteniamo fondamentale che domani nulla debba essere firmato e che ogni decisione su questioni di così grande rilevanza venga rimandata e discussa a Taranto, in Consiglio comunale, affinché sia condivisa, ben vagliata e davvero orientata a una svolta strutturale, giusta e sostenibile. Una discussione che metta al centro la salvaguardia occupazionale, il diritto alla salute, la tutela ambientale e una riconversione economica capace di generare lavoro pulito, duraturo e sicuro». 


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/regione/ex_ilva_lettera_consiglieri_maggioranza_bitetti_emiliano_no_firma_accordo-8957792.html