I sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno firmato un documento congiunto insieme alla Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto, sottolineando la necessità di una piena decarbonizzazione. L’obiettivo è l’installazione di tre forni elettrici e quattro impianti di preridotto (Dri) nell’ex Ilva di Taranto. Il sindaco Piero Bitetti ha esortato tramite i social l’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per rilanciare l’azienda.

Un Piano Ambizioso

Il piano dei commissari di Acciaierie, già discusso l’estate scorsa, è centrale nel documento. Ma per realizzare uno dei quattro Dri a Genova, ciò richiede ingenti quantità di gas. Tuttavia, la città ha rifiutato l’attracco della nave di rigassificazione, creando un nodo cruciale da sciogliere.

Il presidente Michele Emiliano ha sottolineato che l’approvvigionamento del gas può avvenire tramite pipeline on shore e non dipende solo dalla nave rigassificatrice. Emiliano ha precisato che il gas potrebbe arrivare a Taranto in altri modi.

La Comunità locale e l’Industria

Il sindaco Bitetti ha ricordato il documento firmato ad agosto, compromettendosi a tre forni elettrici e un Dri immediato. Il documento attuale enfatizza il bisogno di investimento pubblico per garantire l’attuazione senza incertezze.

Davide Sperti della Uilm e Biagio Prisciano della Fim hanno sostenuto che il verbale non lascia alibi. Il fallimento precedente indica la necessità di un intervento pubblico per far avanzare la decarbonizzazione.

Un Appello al Governo

Francesco Brigati della Fiom ha richiesto che Taranto divenga un polo centrale per il Dri e appoggia il dispiegamento di tre forni elettrici. È fondamentale accelerare le decisioni sull’approvvigionamento del gas.

Infine, Franco Rizzo di Usb ha espresso la necessità di richiamare l’attenzione del Governo su un piano che, se non modificato, potrebbe continuare a generare effetti negativi.


Clicca qui per leggere l’articolo sul sito ufficiale

Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/ex_ilva_accordo_sindacati_enti_locali_tre_forni_elettrici_quattro_dri-9237896.html