Il ministero dello Sport ha inviato al comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo un emendamento al contratto iniziale con il quale si prevedono circa 11 milioni al comitato internazionale affinchè si occupi dei servizi organizzativi per l’evento del prossimo anno.

L’accordo tra Ministero e Comitato Internazionale

L’emendamento è frutto di un’intesa tra il ministero guidato da Andrea Abodi e il comitato internazionale. Con questi 11 milioni che dovrebbe versare il comitato locale, sale quindi a 13 la dote dell’organo internazionale includendovi i 2 già erogati tempo addietro.

Non è proprio una novità che il comitato internazionale abbia questi 11 milioni per i servizi tecnologici, il broadcasting e l’antidoping, tutte attività che verranno affidate direttamente a società di fiducia dell’organo internazionale. Da settimane si stava infatti lavorando su questa soluzione per superare lo stallo sui servizi dei Giochi.

Le critiche e le preoccupazioni

Quel che invece appare nuovo e che ha sollevato molte perplessità e critiche durante la seduta del comitato locale, è che il ministero dello Sport abbia bypassato il comitato locale, presieduto da Massimo Ferrarese, trattando direttamente con il Comitato internazionale, guidato da Davide Tizzano.

Tempo addietro il contratto sui Giochi fu sottoscritto da comitato internazionale, Coni, Comune di Taranto e Regione Puglia poiché all’epoca non esisteva ancora il comitato locale. Verrà infatti costituito dopo. Ora che invece il comitato locale c’è, in questa storia dei servizi è stato tenuto ai margini. Sebbene Ferrarese abbia tentato più volte una mediazione, non si è giunti ad un accordo.

Ferrarese ha proposto di lanciare gare d’appalto per assegnare i servizi, considerando la natura di organo di diritto pubblico del comitato locale e la rilevanza della somma in gioco. Tuttavia, il comitato internazionale ha sempre respinto questa idea, sostenendo che solo società di fiducia avrebbero garantito la qualità per i Giochi. Così si è deciso di procedere con l’affidamento diretto.

Valutazione di congruità sui costi

Non essendo riuscito a spuntarla sulla gara, Ferrarese ha chiesto che una valutazione di congruità sui costi dei servizi fosse realizzata da un ente terzo, per stabilire la giustezza della somma richiesta. Questa richiesta, avanzata da giugno, sarà soddisfatta ora, in quanto il presidente del comitato locale lo ritiene imprescindibile.

Ulteriore aspetto conteso è che l’emendamento prevede già l’importo da destinare all’organo internazionale, ma i costi specifici dei servizi – come broadcasting, servizi tecnologici o antidoping – saranno dettagliati solo ora al comitato locale. Questo punto ha suscitato dubbi: come si può fissare una somma senza conoscere i dettagli di costo?

Nonostante le divergenze, la valutazione di congruità avrà luogo. Non appena sarà disponibile il quadro completo dei costi, il comitato locale lo sottoporrà probabilmente alla società pubblica Sport e Salute per verificare l’adeguatezza rispetto ai prezzi di mercato. Nel caso in cui le analisi mostrassero costi inferiori alle aspettative, l’intero accordo sarà rivisto.

Durante la seduta, il comitato locale ha anche incaricato Sport e Salute di avviare trattative dirette con le compagnie di navigazione interessate a offrire due navi da crociera per ospitare circa 5.000 atleti attesi. Le trattative dirette sono necessarie poiché la gara e la successiva proroga di sette giorni sono andate deserte.

Infine, è stato annunciato che il ministro Abodi tornerà a Taranto il 19 dicembre.


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/giochi_mediterraneo_2026_servizi_ministero_comitato-9228898.html