Mobilitazione in pausa, ora la parola al Consiglio di fabbrica
Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb fermano lo sciopero a oltranza iniziato martedì, liberate la 106 e la 100
Le segreterie Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno deciso di interrompere dalle 7 di questa mattina lo sciopero proclamato ad oltranza, rimettendo tutte le future iniziative nelle mani del Consiglio di fabbrica che resta convocato in modo permanente. Una scelta arrivata dopo due giorni di tensione in città, dove i blocchi stradali alla statale 106 prima e alla 100 poi sono stati rimossi nella serata di ieri.
I sindacati, in una nota, riconoscono che le proteste hanno creato disagi a una comunità già duramente colpita da anni di mancate risposte dei governi, ma sottolineano che «non è certo la maggioranza della città ad essere contro i lavoratori». Le due giornate di mobilitazione, spiegano le sigle, rappresentano «un primo momento di conflitto» verso l’esecutivo accusato di aver scelto, con il cosiddetto piano corto, la strada della chiusura degli stabilimenti dell’ex Ilva.
Per Fim, Fiom, Uilm e Usb è «inaccettabile il silenzio del governo», che avrebbe ignorato «il grido di sofferenza di migliaia di lavoratori». La mobilitazione, assicurano, non si fermerà finché non sarà convocato un tavolo unico a Palazzo Chigi e non sarà ritirato il piano di chiusura.
Anche le Rsu dell’appalto Eni hanno comunicato la sospensione temporanea dello sciopero, allineandosi alle decisioni del sindacato unitario di ADI in AS, Ilva in AS e Appalto.
Donato Mola
Clicca qui per leggere l’articolo sul sito ufficiale
Fonte:
Taranto, sospeso lo sciopero dei metalmeccanici e rimossi i blocchi
