Qualche goccia di pioggia, le note dell’Ave Maria di Schubert e la classica “Tu scendi dalle stelle”. Poi, l’accensione delle luminarie a piazza Maria Immacolata. Così è ufficialmente iniziato il Natale più lungo d’Italia: in via d’Aquino e in via Di Palma, il cuore del Borgo, le luci adornano gli isolati.
A celebrare l’evento è stato il sindaco di Taranto Piero Bitetti che dal palchetto ha voluto augurare a tutta la città un sereno periodo di feste: «Siamo qui con altri esponenti della giunta e del consiglio comunale per dare il via al Natale più lungo d’Italia, forse d’Europa. Lo facciamo dal cuore della città ma ci tengo a dire che tante altre iniziative riguarderanno tutti i quartieri di Taranto. Tra lunedì e martedì definiremo il calendario, stiamo aspettando alcune risposte. Vogliamo che siano tutti coinvolti perché i diritti sono uguali. E aggiungo anche i doveri, per la cura della nostra città».
Il primo cittadino, poi, con l’aiuto dei bambini ha acceso il Natale con le luminarie che avvolgono tradizionalmente anche le palme di piazza Maria Immacolata. L’evento è stato accompagnato da musiche e da un discreto numero di persone nonostante il meteo non sia stato proprio favorevole.
Il pomeriggio di festa è proseguito con un altro momento simbolico del Natale tarantino: la scoperta del «Muro narrante» a palazzo Archita, all’altezza di piazza Carmine. Si tratta di uno spazio dedicato ai cittadini, un pannello partecipativo sul quale ognuno potrà lasciare un desiderio, un pensiero, un proposito o un obiettivo personale per il nuovo anno. Un gesto semplice, ma pensato per rafforzare il senso di comunità proprio nel periodo dell’anno in cui il dialogo e la condivisione acquistano un significato più profondo.
A seguire, alle 20, piazza Garibaldi ha ospitato il concerto del Conservatorio “Giovanni Paisiello” all’interno della Cassarmonica. Il programma ha spaziato tra musiche natalizie, pastorali tarantine e un omaggio al genio di Ennio Morricone con alcune tra le più celebri colonne sonore composte dal maestro.
I tre appuntamenti, come detto, fanno da preludio all’annuncio del cartellone natalizio del Comune di Taranto, elaborato in collaborazione con le associazioni di categoria grazie a un dialogo definito «proficuo» dall’amministrazione. Un calendario diffuso, pensato per coinvolgere tutti i quartieri della città e non solo il centro, con eventi che saranno presentati ufficialmente tra domani e dopodomani.
L’accensione delle luminarie, l’inaugurazione del Muro narrante e il concerto del Paisiello diventano così iniziative identitarie nel giorno di Santa Cecilia, data che tradizionalmente apre le festività in città.
Momenti che contribuiscono a creare l’atmosfera natalizia e rappresentano, nell’intenzione dell’amministrazione comunale, l’avvio di «un programma di attività culturali e di comunità, immaginato per rendere Taranto accogliente, luminosa e in equilibrio tra tradizione e memoria».
Ieri inoltre è andata in scena anche la seconda edizione della sagra della pettola tarantina. Dalle 19 i vicoli della Città Vecchia hanno ospitato musica, visite guidate ed enogastronomia a cura di Taranto Grand Tour e Confcommercio Taranto. E sino alle 22.30 la Banda della Associazione musicale Lemma, ha intonato pastorali e musiche natalizie della tradizione tarantina raggiungendo lungo il percorso le attività aderenti alla pettolata diffusa.
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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/luminarie_canti_tradizioni_via_al_natale_piu_lungo_d_italia-9204970.html
