Braccio di ferro con il governo sul piano industriale
Dopo la rottura con Palazzo Chigi, parte la protesta nello stabilimento
Tensione altissima questa mattina all’ex Ilva di Taranto, dove i lavoratori si sono radunati in assemblee infuocate, prima alla portineria imprese e poi nella sede del consiglio di fabbrica. A mobilitarli sono stati i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb, in reazione al piano industriale annunciato dal governo, considerato un passo verso la chiusura definitiva dello stabilimento.
Le sigle metalmeccaniche hanno deciso di avviare da subito lo sciopero, con l’occupazione di alcuni reparti e il blocco delle attività interne. Una mossa dura, che mira a far pressione su Palazzo Chigi affinché ritiri il piano. Dopo le assemblee, centinaia di operai hanno sfilato in corteo dalla portineria verso la direzione, trovando però l’ingresso sbarrato.
Intanto, il clima all’interno dello stabilimento resta incandescente. L’incertezza sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento preoccupa fortemente i lavoratori, che temono il peggio per i prossimi mesi.
Redazione Web
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Fonte:
Taranto, tensione all’ex Ilva: operai in sciopero e reparti occupati
