Si versa addosso l’ammoniaca: in ospedale bimba di un anno

di Nazareno DINOI

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martedì 18 novembre 2025, 22:00

Dopo il gravissimo incidente di Torricella che lunedì pomeriggio ha coinvolto un bimbo di otto mesi rimasto ustionato dall’acqua bollente cadutagli addosso da un bollitore, un nuovo episodio di incidente domestico, vittima un’altra giovanissima, ha chiesto l’intervento dei sanitari.

Sempre nella stessa giornata, al pronto soccorso dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria è arrivata una bambina di un anno e mezzo che aveva inalato vapori di ammoniaca.

A trasportarla d’urgenza è stata la madre, sola in casa al momento dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, la piccola avrebbe afferrato la confezione di un prodotto a base di ammoniaca utilizzato per le pulizie domestiche versandosi addosso il contenuto. La donna, resasi immediatamente conto di quanto stava accadendo, ha provveduto a toglierle i vestiti impregnati, ma la bambina ha iniziato in breve tempo a lamentare difficoltà respiratorie e una crescente irritazione delle vie aeree. A quel punto, senza perdere tempo, la madre l’ha caricata in auto e si è precipitata con lei al pronto soccorso.

I sanitari del “Giannuzzi” hanno subito somministrato ossigeno e farmaci per agevolare la respirazione riuscendo a stabilizzare la piccola. Dopo aver superato la fase di emergenza, i medici hanno disposto il trasferimento all’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto per un’assistenza specialistica pediatrica. Le condizioni della bambina, pur monitorate con attenzione, sono ora considerate stabili e non destano particolari preoccupazioni: la piccola è fortunatamente fuori pericolo. Parallelamente l’intera provincia continua a seguire con apprensione l’evoluzione delle condizioni del neonato di Torricella ricoverato al Policlinico di Bari in prognosi riservata dopo essersi rovesciato addosso acqua bollente.

Il bambino, affidato alle cure di un’équipe multidisciplinare composta da chirurghi plastici, rianimatori e pediatri, ha superato la prima notte sotto sedazione farmacologica. È intubato e collegato al respiratore meccanico mentre i medici stanno monitorando costantemente i parametri vitali e l’evoluzione delle ustioni di primo e secondo grado sull’80-90% del corpo con lesioni che hanno interessato anche parte del volto.

Sebbene la situazione clinica resti estremamente delicata, gli specialisti sottolineano che le ustioni provocate da acqua bollente tendono a essere meno devastanti rispetto a quelle causate da liquidi oleosi o sostanze chimiche che continuano a bruciare anche dopo il primo contatto.

Un elemento che, pur non consentendo previsioni, offre un lieve margine di speranza. Sul fronte delle indagini, gli agenti del commissariato di Manduria, guidato dalla dottoressa Marinella Martina, stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Una pattuglia si è recata nella serata di ieri al pronto soccorso per ascoltare i genitori del bambino, ancora increduli e profondamente scossi. La loro testimonianza conferma quanto già emerso: il piccolo si trovava nel girello in cucina quando, approfittando di un brevissimo momento in cui la madre si era allontanata in un’altra stanza, ha afferrato il cavo elettrico del bollitore pieno d’acqua. L’elettrodomestico, che la donna aveva collocato in alto proprio nel tentativo di evitare incidenti, si è rovesciato, facendo cadere l’acqua in ebollizione direttamente sul corpo del bambino.


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/manduria_bimba_ammoniaca_ospedale_cosa_e_successo-9196792.html