Il nuovo avviso pubblico del Comune di Taranto, destinato al sostegno delle iniziative culturali natalizie con un budget di 100mila euro, ha generato ampie polemiche tra le associazioni e gli operatori culturali della città. Giovanni Raimondi, presidente di Afo6, è stato tra i più critici, affermando che il bando rappresenta «l’ennesima dimostrazione di quanto poco la città consideri chi lavora davvero sulla cultura».

Criteri di Valutazione e Ripartizione

Il bando è stato approvato a settembre, e una commissione giudicatrice, nominata solo il 4 novembre, ha esaminato 56 proposte, di cui 53 sono state dichiarate ammissibili. La soglia minima per accedere alla graduatoria finale era di 60 punti su 100. Tuttavia, la distribuzione delle risorse ha sollevato molte critiche. Ad esempio, il Teatro Orfeo ha ricevuto 6.890 euro, mentre l’Associazione Italiana di Cultura Classica si è vista assegnare soltanto 138 euro, importo inadeguato a coprire anche solo una locandina. Afo6 ha ottenuto 1.984 euro con 78,4 punti. Raimondi commenta: «Numeri ridotti all’osso, non coprono nemmeno le spese vive. Non è un hobby, è un settore produttivo».

Tempistica e Critiche sul Metodo

Un altro aspetto contestato è stato il tempismo del bando. Raimondi sottolinea che «il bando si è chiuso a metà novembre, ma gli eventi natalizi si programmano da agosto». Hanno infatti iniziato la rassegna natalizia da dieci giorni prima degli esiti del bando. «Abbiamo detto: facciamo qualcosa per la città usando i fondi pubblici. Ma se poi arrivano meno di duemila euro, tutto resta sulle nostre spalle». Altri critici, come Carmine De Gregorio, presidente di Nobilissima Taranto, affermano che il sistema «mortifica il lavoro culturale» e richiedono un approccio che consideri realtà differenti in modo equo.

La Necessità di un Piano Culturale

L’attore teatrale Massimo Cimaglia ha rifiutato l’assegnazione dei fondi, dichiarando: «La cultura è una cosa seria: servono risorse vere e criteri chiari». Angelica Lussoso, ex assessore alla Cultura, ha aggiunto che il bando poteva uscire dopo l’estate, consentendo alle associazioni di sviluppare progetti solidi. Senza una revisione del regolamento, la situazione persisterà. Giovanni Raimondi conclude con un appello per una maggiore programmazione e finanziamento della cultura a Taranto: «Taranto deve decidere cosa vuole essere. Se la cultura è un valore, bisogna programmarla, finanziarla. Se è un contorno, continueremo così, tra ritardi, cifre irrisorie e occasioni mancate».


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/eventi_natalizi_rabbia_bando_comunale_cifre_irrisorie_ritardi_associazioni-9192914.html