Dai ribassi d’asta e dalle economie nella gestione della struttura, il commissario dei Giochi del Mediterraneo , Massimo Ferrarese, ricava oltre 3 milioni di euro per migliorie e modifiche agli impianti in corso di realizzazione a Taranto .  In questi giorni il commissario sta infatti facendo progettazione da parte dei propri tecnici i lavori per rifinire le aree riservate a bar e punti di ristoro, dotandoli anche di attrezzature, alla stampa, anche qui con attrezzature, agli ospiti, nonché le altre aree che potranno servire ai Giochi del Mediterraneo. Inoltre, si sta progettando il nuovo parcheggio che sorgerà accanto a quelli esistenti, che verranno migliorati. La realizzazione del nuovo parcheggio, per il quale non è stato ancora concluso il calcolo dei posti auto, sarà messa a gara. Nella progettazione è anche un secondo parcheggio. Nascerà nelle vicinanze dello stadio laddove oggi c’è un rudere edilizio.

Questo secondo parcheggio sarà a servizio sia dello Iacovone, che dello skatepark. In particolare, dove oggi c’è il manufatto abbandonato, l’area sarà per metà parcheggio e per metà pista di pattinaggio. Quest’ultima è quella che stava nel PalaRicciardi ma è stata demolita insieme al resto della struttura. Ora il recupero della pista avverrà non nello stesso posto ma a qualche centinaia di metri di distanza e comunque sempre nel quartiere Salinella.

In quest’area sottratta al degrado edilizio e rifunzionalizzata, verranno quindi pista di pattinaggio, skatepark, quattro campi da tennis – che integreranno gli otto del centro Magna Grecia – e un impianto per il padel con sei campi. Un’altra area sottoposta a migliorie è quella del centro tennis Magna Grecia. Già progettato la realizzazione di un parco per bambini all’ingresso dello stesso centro. Circa lo stadio, va detto che il commissario ha già fatto apportare diverse modifiche al progetto, a parte l’evoluzione complessiva che c’è stata nel tempo se si considera che si era partiti col primo master plan con una manutenzione da 18 milioni e via via, sino all’ultima versione, si è arrivato a circa 60 milioni di quadro economico proprio per tutto quello che nel frattempo è stato aggiunto oppure ampliato.

Ed è anche perché lo Iacovone è progressivamente aumentato di valore, che nelle scorse settimane il gruppo Ladisa, che ha preso il Taranto calcio, si è fatto avanti proponendo per la sua gestione al Comune un partenariato pubblico-privato. In particolare Ladisa – si veda Quotidiano del 31 ottobre – si è candidato per gestire stadio e centro sportivo Iacovone proponendo di farne nel complesso una “infrastruttura viva e fruibile 365 giorni l’anno, capace di ospitare eventi sportivi, musicali, culturali e formativi, favorendo contestualmente coesione sociale e attrattività turistica”. Obiettivo, «trasformare la struttura in un hub multifunzionale, capace di generare flussi di ricavi diversificati e sostenibili nel tempo, ben oltre le sole entrate derivanti dagli eventi sportivi».

Nel dettaglio Ladisa propone la progettazione del centro sportivo, i percorsi di mobilità sostenibile con circuiti pedonali dedicati e aree per l’hospitality e la ristorazione, la creazione di aree a verde e parchi giochi, la realizzazione e gestione di parcheggi a pagamento. E ancora: concessione di spazi e locali a terzi con possibilità di sub locazione, alloggi ad uso foresteria, gestione continuativa del polo sportivo organizzando eventi sportivi, musicali e culturali, ma anche fiere e congressi grazie a spazi polifunzionali adattabili. Avanzando la manifestazione di interesse, alla quale il Comune ha già risposto comunicando al potenziale investitore quali sono i costi di gestione dello Iacovone tra manutenzione, servizi ed energia elettrica, Ladisa ha chiesto al Comune “di avviare l’iter di valutazione preliminare di pubblico interesse ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 36/2023» (quest’ultimo è il Codice dei contratti pubblici). Obiettivo, ha spiegato Ladisa, è l’inserimento «della proposta negli strumenti di programmazione dell’Ente» e la «eventuale pubblicazione della procedura di gara».

Se la proposta sarà accettata, Ladisa diverrebbe soggetto promotore del progetto con diritto di prelazione ea quel punto si aprirebbe la gara per la gestione dell’impianto. E comunque, in attesa di vedere gli sviluppi del progetto Ladisa, anche il commissario, come detto, sta già lavorando a integrazioni e miglioramenti. In un sopralluogo fatto l’altro giorno alla Salinella da Ferrarese insieme ai propri tecnici, è emerso come in questo rione stia nascendo un importante polo sportivo tra Iacovone – impianto di punta dei Giochi -, skatepark, tennis, padel, pista di atletica e PalaRicciardi. Ma più in generale, in un’area della città che mette insieme quartieri vicini tra loro, sta sorgendo un vero e proprio quadrilatero dello sport con un investimento complessivo da 150 milioni di euro. Il quadrilatero, fatto da otto impianti, parte dalle due piscine olimpiche in viale Virgilio, accanto alla Camera di Commercio, va verso la Salinella con PalaRicciardi, skatepark, centro padel, pista atletica, pista di pattinaggio e Iacovone e risale verso la zona Concattedrale con il centro tennis Magna Grecia.


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Fonte:
https://www.quotidianodipuglia.it/taranto/giochi_mediterraneo_cantieri_taranto_altri_3_milioni_impianti_rinasce_pista_pattinaggio-9178900.html