TARANTO – Botta e risposta acceso sul futuro dell’ex Ilva tra il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa, e l’onorevole Dario Iaia di Fratelli d’Italia.

Turco, in una lunga dichiarazione, ha replicato con toni duri alle accuse ricevute dall’esponente del centrodestra, definendo il suo intervento «approssimativo e pericolosamente distorto». Il senatore ha rimarcato come, a suo avviso, l’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni e il ministro Adolfo Urso siano «responsabili del più grave calo di produzione industriale della storia repubblicana».

«Ho letto con non poca meraviglia – afferma Turco – le attenzioni che l’onorevole Iaia ha voluto rivolgermi in questo tiepido martedì di mezza estate. È un peccato che non si sia mai cimentato nella scrittura di un romanzo fantasy, perché da quanto ho potuto scorgere nel suo comunicato, l’ispirazione per creare universi paralleli non gli manca».

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha poi aggiunto: «Ringrazio tanto Iaia per il quarto d’ora dedicatomi quest’oggi, ma lo esorto a utilizzare il suo tempo “libero” per studiare quanto fatto dal M5S e dal sottoscritto in questi anni a tutela di lavoro, ambiente e salute, nonché per comprendere la concreta e disastrosa inazione del Governo che continua a sostenere».

Turco ha anche usato un proverbio per sottolineare il suo pensiero: «Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Oggi Iaia ha ricordato ai tarantini e agli italiani le inqualificabili colpe del Governo Meloni sull’ex Ilva. Lui non lo sa, ma c’è una città da salvare e quella città è Taranto».

Per il vicepresidente M5S la priorità deve essere evitare che esploda «la più grande bomba sociale di cui si abbia memoria nel nostro Paese». E ribadisce: «I cittadini non sono interessati agli alterchi fra parlamentari, ma a soluzioni vere per il futuro del capoluogo ionico».

Infine, un’apertura alla collaborazione: «Se Iaia vuole lavorare per il bene del territorio e smettere di interpretare il triste ruolo di palafreniere di Urso, può contare sul mio leale contributo politico. Anche da parte sua, un po’ di onestà e un minimo di autocritica farebbero bene alla comunità che rappresenta a Montecitorio».

Trascorrono pochi minuti e, puntuale, arriva la controreplica dell’on. Dario Iaia: il deputato di Fratelli d’Italia, segretario della Commissione parlamentare “Ecomafie”, non le manda a dire e contrattacca.

Secondo Iaia, i toni nervosi utilizzati da Turco nella sua risposta dimostrerebbero che “sono stati toccati nervi scoperti” in un movimento che, a suo dire, “ama esprimere giudizi su tutto e tutti, ma non sopporta il confronto democratico”. L’esponente di FdI ha ricordato come il M5S abbia guidato l’Italia per quasi cinque anni e come lo stesso Turco abbia ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. “Durante il loro governo – ha sottolineato – non sono state chiuse le fonti inquinanti, e questo è un dato inconfutabile”.

Iaia ha inoltre rimarcato che l’acquisizione del gruppo ex Ilva da parte di Arcelor Mittal e della manager Lucia Morselli è avvenuta con il M5S al governo, ricordando anche le dichiarazioni dell’allora premier Giuseppe Conte sulla volontà di intraprendere “la madre di tutte le cause” contro il colosso siderurgico, salvo poi dar vita a una società mista con Invitalia in posizione di socio di minoranza.

L’esponente di FdI ha definito questa ricostruzione “la storia e i fatti”, respingendo come “narrazione ad uso politico” le repliche pentastellate. Ha quindi invitato Turco e il M5S ad affrontare il tema siderurgia “con più modestia”, accusandoli di aver “fallito praticamente su tutto”.

Quanto alla prospettiva di una “città da salvare”, Iaia ha ribadito la disponibilità di FdI a collaborare per soluzioni concrete e sostenibili, che abbiano come priorità la tutela dei posti di lavoro, compresi quelli delle imprese dell’indotto, oltre alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. Tuttavia, ha osservato, “fino ad oggi dal M5S non è arrivata alcuna proposta tecnicamente e socialmente sostenibile”.

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Fonte:
https://buonasera24.it/news/cronaca/899207/ex-ilva-turco-a-iaia-ce-una-citta-da-salvare-servono-soluzioni-concrete.html